Zignago Vetro e l’Arte

Il progetto “Zignago Vetro e l’Arte” nasce con l’intenzione di evidenziare i percorsi artistici presenti nel territorio in cui operiamo, individuando artisti che con la loro creatività sappiano aprire nuove visioni del mondo, modificando o aumentando la nostra percezione del bello che ci circonda. In questo modo Zignago Vetro vuole esprimere con forza i valori intrinseci del proprio brand, dove ricerca, innovazione, tecnologia e sostenibilità concorrono nella definizione di nuovi standard produttivi.

PERCORSI D’ARTE PROMOSSI DA ZIGNAGO VETRO

Ogni anno Zignago Vetro dedicherà parte delle sue risorse alla promozione di artisti, mettendo in atto un proficuo scambio arte-impresa che, ne siamo sicuri, arricchirà il mondo in cui viviamo e ispirerà nuove emozioni collettive. Zignago Vetro e l'Arte sarà una galleria diffusa, con opere che condivideremo per sviluppare un comune sentire artistico. Seguiteci, in questa nuova esperienza.

2021: MAURIZIO D’AGOSTINI - "INFINITO"

L’arte di Maurizio D’Agostini inaugura il percorso Zignago Vetro e l’Arte. La rinascita continua della materia celebrata attraverso le evoluzioni del mito, per ricomporre gli spazi del nostro divenire con la leggiadria del volo e la sapienza degli antichi maestri. Nasce “Infinito”, una calcografia a tiratura limitata che attraverso il volo degli uccelli rappresenta una spirale che ruota su se stessa verso l’infinito. Nella mitologia, gli uccelli e il concetto di infinito si ricongiungono nella figura dell’Araba Fenice che, come il vetro, è capace di rigenerarsi infinite volte dalle sue ceneri.

2021: MAURIZIO D’AGOSTINI - "L’ARABA FENICE"

In occasione dell'evento in partnership con Gambero Rosso per la presentazione della Guida Vini d'Italia 2022, Zignago Vetro ha omaggiato la Cantina vincitrice del premio per la vitivinicoltura sostenibile con un'opera di Maurizio D'Agostini: una scultura in terracotta - su basamento di acciaio corten - che poggia su dei cocci di vetro realizzati presso il nostro stabilimento di Fossalta di Portogruaro. L'opera rappresenta un’Araba Fenice, figura mitologica che, proprio come il vetro, è capace di rigenerarsi infinite volte dalle sue ceneri. Ecco quindi che il concetto di sostenibilità è veicolato in quest’opera d’arte attraverso la presenza del vetro e di una figura che ne richiama il concetto di infinita riciclabilità e circolarità.